Unlock Creativity

Innova e preparati al mercato che verrà

Euromacchine Case Study
Unlock Creativity
Stefano Zadro
Innovation processes, Digital transformation
9 Aprile 2020

LOCKDOWN CASE STUDY
Euromacchine

Le nuove esigenze dei clienti e lo sviluppo del mercato possono creare opportunità di innovazione. Quando sono minacciate dalla crisi, le aziende possono scegliere se concentrarsi su mosse difensive, o innovare con coraggio per cogliere le opportunità che stanno emergendo.

Anche in un settore considerato “tradizionale” l’innovazione può irrompere in maniera decisiva.
Nell’agricoltura non si tratta (solo) dell’utilizzo di tecnologie o di modelli di analisi, ma anche di processi gestionali che coinvolgono le aziende della filiera.

Euromacchine di Ponte di Piave (TV) produce dal 1979 macchine per l’irrigazione agricola e per il pronto intervento.
Strumenti a supporto degli agricoltori che devono irrigare i loro campi e di enti come la Protezione Civile, per affrontare alluvioni o allagamenti.

Euromacchine è un’azienda a conduzione familiare, cresciuta rapidamente negli ultimi anni grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, all’adozione della lean production, e alla volontà di lanciare Irrigation Point, un e-commerce particolarmente innovativo in un settore le cui modalità di acquisto sono molto tradizionali.

Con il titolare Davide Barbares abbiamo parlato dell’impatto del lockdown sull’azienda, e di come questa situazione stia dando un’accelerazione al processo di digital transformation già avviato.

Il lockdown cosa ha provocato in Euromacchine?

La nostra azienda ha chiuso i battenti ancora prima del decreto ministeriale, per la sicurezza dei dipendenti. Ci eravamo già strutturati per lavorare in Smart Working, e ora abbiamo capito che tanti lavori possono essere seguiti anche da casa.

Al momento l’azienda è aperta solo in piccola parte, per gestire le richieste dall’e-commerce che abbiamo realizzato due anni fa, e che sta ricevendo moltissimi ordini. Infatti, anche prodotti complicati come i nostri oggi vengono cercati, valutati e acquistati online.

Un altro progetto in corso è l’informatizzazione dei processi aziendali.

Stiamo strutturando la nostra piattaforma perché possa seguire tutto l’ordine: da quando viene inserito a quando il cliente lo riceve. Una tracciabilità totale perché abbiamo necessità di dotare i nostri collaboratori di strumenti che consentano una gestione completamente digitale.

Informatizzare i processi, dall’ufficio commerciale alla produzione, snellisce tutto il sistema. Consente un grande risparmio a livello di tempo.

Nonostante il blocco stiamo riuscendo quindi ad essere molto produttivi, facendo cose che in una giornata normale sarebbe stato molto difficile seguire.

Il lockdown quanto ha influenzato il tuo settore?

Il settore agricolo e quello dell’emergenza avranno sempre necessità di macchinari per il pompaggio dell’acqua, al momento però è evidente una contrazione delle richieste.

La difficoltà principale è muoversi. I nostri commerciali esteri (il 95% del fatturato proviene da fuori Italia) per un lungo periodo dovranno stare a casa, e sarà sicuramente più difficile muoversi anche in seguito. Prevediamo quindi una contrazione del mercato.

L’annullamento delle fiere di settore alle quali avevamo in programma di partecipare ci ha danneggiato, stiamo pensando a delle soluzioni per creare delle occasioni di contatto con i clienti e presentare loro le nostre nuove proposte.

Di certo sarebbe bello iniziare a pensare a delle fiere aziendali, per questo stiamo cercando di capire come organizzare un evento presso la nostra sede verso la fine dell’anno.

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