Unlock Creativity

Sviluppa nuovi processi produttivi

Unlock Creativity
Stefano Zadro
Product, Production Conversion
8 Aprile 2020

LOCKDOWN CASE STUDY
Maglificio Ma.Re.

Utilizzare la propria esperienza per aiutare durante una crisi non riguarda vantaggi o profitti commerciali.
Si tratta di fare la cosa giusta per la società nella quale si vive e lavora, e di mostrare i veri valori di un’azienda.

Dall’intimo di qualità alla produzione di mascherine in pochi giorni. Il Maglificio Ma.Re. di Chions (PN) ha saputo riconvertire la sua produzione in piena emergenza sanitaria Coronavirus Covid-19.

Lo ha fatto reagendo subito alla situazione, sviluppando nuovi processi produttivi e instaurando collaborazioni.

In questo modo è riuscito non solo a rispondere alle richieste di dispositivi di protezione individuale, ma anche a continuare ad assicurare il lavoro agli oltre 60 dipendenti.

Il Maglificio Ma.Re., gestito dal 1966 dalla famiglia Bressan, produce biancheria e indumenti intimi. È un’azienda storica, solida, tecnologicamente avanzata e dalla riconosciuta qualità.

Produce per diversi brand (nel recente passato anche per Armani e Intimissimi) e ha lanciato linee di prodotti propri, noti per il pregio e la ricercatezza delle lavorazioni, realizzate rigorosamente a mano dalle squadre di sarte specializzate.

Anche per Ma.Re. però l’emergenza sanitaria e i conseguenti decreti di chiusura avevano completamente bloccato la produzione. Fabbrica chiusa, e dipendenti a casa.

Quando cambiano le necessità, rifletti su come puoi contribuire

Con il dilagare della pandemia, da aziende e enti regionali sono arrivate subito richieste pressanti: “Abbiamo bisogno di mascherine”.

L’industria del tessile italiana si è trovata in prima linea per contribuire all’approvvigionamento di questi dispositivi, e anche titolari del Maglificio Ma.Re. non si sono lasciati pregare.

Sono tornati in azienda e in un week end hanno sviluppato dei prototipi e riconvertito tutti i macchinari alla produzione di mascherine.

Confindustria Alto Adriatico si è subito attivata con la Regione e la Protezione Civile per ottenere l’autorizzazione, la produzione è partita.

La capacità produttiva, inizialmente di 15.000 mascherine al giorno, è aumentata fino a raggiungere le 30.000 mascherine al giorno, che riforniscono le aziende del territorio che hanno continuato l’attività, la Protezione Civile Regionale, case di riposo e altri enti.

Responsabilità e solidarietà

“La richiesta di mascherine è costante – raccontano dall’azienda – per noi è uno sforzo lavorativo intenso. Ma siamo orgogliosi di poter aiutare il nostro territorio”.

A livello produttivo, le mascherine sono in cotone elasticizzato, naturale, anallergico e atossico, con potere filtrante fino a 3 micron.
Dopo il confezionamento da parte di Ma.Re. le mascherine ricevono uno speciale trattamento idrorepellente, realizzato dalla Extrano srl di Azzano Decimo (PN).
Il trattamento rende la mascherina impermeabile e lavabile. È stata testata per un utilizzo fino a 20 volte.
La collaborazione con la Extrano rende le mascherine totalmente Made in Italy, e a km 0.

Quando l’attività svolta dal Maglificio Ma.Re è stata ripresa dai media nazionali, molti privati hanno contattato l’azienda chiedendo di poter comprare le mascherine per poi donarle a loro volta a chi ne aveva bisogno.

“Non ci è possibile vendere ai privati – spiegano da Ma.Re. – ma siamo rimasti molto colpiti dalle manifestazioni di solidarietà dei nostri cittadini. Siamo davvero un popolo molto generoso”.

 

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