Unlock Creativity

Porta le persone al centro

Oesse Lockdown case study
Unlock Creativity
Stefano Zadro
Corporate Social Responsibility
23 Aprile 2020

LOCKDOWN CASE STUDY
Oesse

La ricerca del profitto e la capacità di creare benessere per le persone sono scelte antitetiche?

Profit – People – Planet è un approccio coniato nel 1994 dall’imprenditore John Elkington, che si riafferma con forza all’aumentare delle disuguaglianze sociali e dei temi legati al cambiamento climatico, e ancora di più con le conseguenze economiche e sociali generate dalla pandemia del virus Covid-19.

Questa situazione costringe le aziende a ridefinire il proprio ruolo, in un ecosistema in cui lavoro, salute, identità e prospettive sono fortemente legate le une alle altre.    

Oesse è un’azienda di Porcia (PN) che progetta e realizza scambiatori di calore. 

Da tempo ha iniziato un percorso volto a ridefinire il ruolo che l’impresa ricopre nel suo contesto e all’impatto che genera nell’ambiente che la ospita, con particolare attenzione alle persone e alla comunità

Un progetto di Corporate Social Responsibility profondo, radicato in una filosofia aziendale condivisa tra tutti i collaboratori, e che durante l’emergenza ha dimostrato poter essere un valore differenziante

Nel periodo pre lockdown ad esempio l’approccio si è tradotto in un progetto di “Social Storytelling”, che ha visto i dipendenti realizzare delle favole per bambini con storie incentrate sui valori aziendali. Queste favole sono poi diventate un libro donato all’associazione La Biblioteca di Sara di Pordenone e ad altri istituti e ospedali.

 

Durante la chiusura forzata del lockdown, Oesse ha puntato molto su comunicazione e relazioni, con iniziative rivolte sia all’interno che all’esterno dei confini dell’azienda: 

  • ha creato una bacheca, sia fisica che virtuale, popolata di messaggi video e foto dei dipendenti in Smart Working, le loro famiglie, e i colleghi rimasti in produzione. 
  • ha assunto 4 persone e dato la possibilità ai dipendenti, anche dopo la riapertura, di servirsi gratuitamente presso tutti i distributori automatici aziendali;
  • unendo i contributi dei dipendenti e della proprietà, ha raccolto una donazione per l’ospedale di Pordenone, destinata all’acquisto di attrezzature mediche.

Abbiamo chiesto al Managing Director di Oesse, Francesco Scandolo, di raccontarci l’approccio dell’azienda e il ruolo che intende affermare nei confronti di persone e comunità. 

Quali sono i motivi che vi hanno convinto a seguire queste politiche di CSR?

Da tempo sentivo la necessità di allineare le iniziative spontanee all’interno di una strategia coordinata, dalla quale l’azienda potesse trarre vantaggio non solo come centro di ricavi ma come comunità artefice e testimone di uno stile

Uno stile basato sul “fare” plasmato su valori e norme comportamentali che ci accomunano e ci contraddistinguono. 

Abbiamo modificato la nostra vision per diventare un’impronta di eccellenza: la sfida che ci attrae è dimostrare che si può operare nel nostro interesse per il bene della collettività in maniera originale e possibilmente per primi. Protagonismo? Forse sì, ma allora che sia di qualità.

Quali sono le azioni che avete intrapreso, prima e durante il lockdown?

Il percorso strutturato che abbiamo impostato è partito ufficialmente lo scorso autunno, anche se da tempo stavamo raccogliendo informazioni a riguardo. 

La prima necessità è stata quella di rivolgerci alla P di People perché non c’è Profit senza le persone giuste, ovvero quelle motivate e gratificate. 

Le iniziative che abbiamo programmato sono molte, e alcune sono state realizzate prima che intervenisse il lockdown. Rispetto alla situazione odierna, abbiamo colto le opportunità che ci offriva, vivendo con maggior intensità i valori che ci contraddistinguono come azienda e mettendo in pratica le idee che sono emerse, non prima di esserci consultati. 

Il maggior vantaggio che si è venuto a creare adesso è lo spazio di riflessione, troppo spesso disturbato da una frenesia quotidiana controproducente: dal riorganizzare un processo al creare uno strumento utile a migliorare il nostro modo di lavorare e perché no, abbozzare un’idea folle che non trovava il coraggio di venir fuori. 

Sul fronte umano, l’azienda si è scoperta in questo frangente una comunità ancor più coesa di quanto pensasse ed ha allargato questa fortificazione di rapporti umani all’intera filiera in cui clienti e fornitori hanno dialogo alla pari affrontando le medesime problematiche. 

Anche questo è CSR anche questo è la testimonianza di un comune intento a migliorare le cose affinché si imponga una responsabilità sociale nel vivere e lavorare con una certa etica.

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